Che giornata, e non lo dico perché è lunedì! Sono spossata e complessivamente delusa. Oggi è stata quel che eufemisticamente si definisce una "giornata no" nel suo complesso. Così stasera mi sono venuto i soliti 5 minuti di tristezza e di "ma che cavolo di vita, che noia e che piattume". Inoltre so che mi aspettano altri 4 giorni uguali paro-paro a questo. Mi pare di sentirmi un anno fa, con la sola differenza che al faticoso raggiungimento di un equilibrio, il sapore della disfatta è ancora più amaro. E dopo questa sorge qualche dubbio che ho avuto una giornata dura?
Anyway, non sapendo bene come finirà (quasi un sogno, due linee di febbre mai
?), stasera rientrando a casa mi è venuto in mente che sabato devo organizzare una cena! Così forza, questi sono obiettivi! Mmmm da oggi si sono abbassate le temperature, ottimo! Oltre al cambio di stagione la cucina può anche proporre piatti più... consistenti.
Così, proprio per caso e visto che è da una paio di settimane che rimiro il merluzzo bagnato, fresco, sotto sale o essicato, forse è venuto il momento di farci una qualche riflessione seria. Così invece di sistemare alcuni post che ho visto allegramente sbordare dai margini (e che cavolo non so perché non me lo chiedete), mi metterò a sfogliare i miei due volumi dedicati al pesce
(uso proprio solo al baccalà!!!! Un superinvestimento).
Mi orienterò verso 5-6 mini porzioni, poi avrei proprio voglia di fare dei ravioli ripieni e per chiudere non so se bissare quella specie di smootie al mango che ho propinato alla cena di formaggi (Langhe memory taste) direi che non era venuta niente male.
Direi che siamo già in là con l'orario tra un po' poi comincerà la grande sfida contro il sonno, facilitato anche dal brusio di fondo della tv.
Comunque da ultimo vi lancio l'ultimo amo. In questi giorni, ovviamente per puro interesse bloggariolo, sto leggendo un romanzaccio Julie&Julia 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina (Julia Powell, Rizzoli 2009), una lettura leggera, non spendete tutti questi soldini per un libro così, ma certamente qualcosa su cui riflettere (rosicchiandosi pure un po' le unghie...): riuscire a scrivere un libro senza particolari doti letterarie solo facendo leva sulle debolezze presenti in ogni donna (beh non proprio tutte le categorie...), è proprio una bella soddisfazione. Attenderemo anche il film (e che cavolo si scrive solo un libro o si sfrutta l'intera filiera?) che dai trailers sembra proprio carino e forse pure meno schizzofrenico del libercolo.
E qui chiudo con le chiacchiere che si è fatto assai tardi.